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“Ho sottolineato, nel mio intervento nell'odierna conferenza stampa, come la legge di riforma della Legge n. 74/2001 fosse attesa da quasi vent’anni, motivo per il quale ringraziare il Ministro D’Incà è stato doveroso, ma è diventato anche in questo caso particolare un piacere autentico e non solo una scontata prassi istituzionale. Il lavoro che ha svolto D’Incà nel corso di due mesi davvero tosti ha, infatti, dimostrato la sua notevole capacità di relazionarsi propositivamente con vari i soggetti istituzionali, senza rinunciare alla determinazione nell’andare decisamente avanti anche quando gli ostacoli che, via via si presentavano innanzi, sembravano fossero insuperabili e per questo motivo di rinuncia. Un traguardo – quello raggiunto oggi– che è in realtà una nuova partenza per tutto il Soccorso Alpino e Spelologico, perché quando si effettua una riforma, da una parte si devono tenere saldi i principi iniziali, dall’altra se ne devono aggiungere degli altri: saper cioè…
L’era bon come al pan e col pasea e l te dea la man,col soriso larc in bocaal te spetea sentà su na zoca. Pino te ne a lasà al pi bel fior che portaron sempre nel cor,par pensarte ancora co noico no te vedaron pi sot i lampioi.
Stupito, leggo oggi dai media, con quale bravura l'amico Luciano Da Pian, con a fianco qualche ardito quanto smaliziato suggeritore (), abbia indossato le scarpette e l’imbrago per effettuare la più classica delle arrampicate sugli specchi in difesa dell'indifendibile. Non è più ora di arrampicarsi, ma di tornare velocemente con i piedi per terra, attenendosi ai numeri e non alle enunciazioni. I numeri sono quelli della mozione approvata dal Consiglio Comunale. I numeri sono quelli non sconfessabili delle “Schede Ospedaliere” approvare dalla Regione Veneto.   La sanità non può e non deve più essere una costante partita a scacchi tra maggioranza e opposizione (io in questo caso), ma dovrebbe essere un costante esercizio della politica bellunese per avere in montagna le migliori specialità e quei servizi d'eccellenza degni di essere chimati tali, possibilmente il più possibile vicini al territorio. Se poi trattasi di servizi “salva vita” come, a solo titolo…
                                            Al Sig.                                            Sindaco di Belluno   Al Sig.  Presidente del Consiglio Comunale  MOZIONE PRESENTATA AI SENSI DEGLI ART. 36 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE   OGGETTO: Continuo depauperamento dei servizi sanitari a carico della ULSS1 della Regione Veneto. i sottoscritti Consiglieri Comunali: Giangiacomo Nicolini, Marco Ciociano Bottaretto, Massimo De Pellegrin, Fabio Bristot, Paolo Bello, Paolo Gamba e Francesco Pingitore  PRESENTANO la seguente mozione Premesso che  tutti hanno a cuore la salute come bene primario, e che debbono essere garantiti gli standard di sicurezza, efficienza ed appropriatezza delle cure per ogni paziente;  che questo Consiglio Comunale si è già in precedenza espresso più volte asserendo…
OGGETTO: modalità uso dei velox, deterrenza o cassa, prevenzione o mero cash? Perché i velox nei pressi delle scuole non vengono attivati negli orari di ingresso/uscita dei bambini/ragazzi nelle scuole?   Premesso che l’uso degli autovelox fissi/mobili è diventato, lo si voglia ammettere oppure negare o misconoscere, anche una modalità per fare cassa, tanto che spesso rappresenta un’integrazione importante alle complessive entrate correnti dei Comuni (nell’ultimo quinquennio si stima che in alcune aree del nostro Paese vi siano stati aumenti addirittura del + 35% derivate da sanzioni derivate dall’applicazione del Codice della Strada); valutato a titolo personale che gli autovelox possono essere, qualora posizionati in zone ad elevata incidenza di sinistri e/o in zone dove l’elevata residenzialità o dove vi sia la presenza di siti sensibili come scuole e asili, strumento importante per la prevenzione di incidenti (vale ad esempio questo ragionamento per il nuovo velox posizionato a Levego); ricordato che il Comune…
Lette le dichiarazioni di Massaro, tra le quali spiccano per poca onestà intellettuale quelle secondo le quali non sarebbe "competenza del Comune di Belluno occuparsi di turismo e impianti a fune in quanto competenze regionali", trovo a dir poco scandalosa questa posizione che ancora una volta non riesce a dire “abbiamo sbagliato e abbiamo sbagliato molto. Anzi ho sbagliato tutto da solo incapace di ascoltare!!” Rimango, quindi, senza parole rispetto alla dimostrata incapacità di governare processi complessi, ma strategici per l’intera città rispetto ai quali non si possono accampare scuse di sorta. Ci sono stati 8 anni di tempo per disegnare il Nevegal, 8 anni di tempo per progettare il nuovo Nevegal, 8 anni per trovare partnership pubbliche e private come ovunque viene fatto, 8 anni per finalizzare l’idea politico e programmatica per la quale Massaro ha governato questa nostra città di Belluno.Invece, disimpegno e superficialità grossolane, ma anche - mi sia…

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Giovedì, 09 Dicembre 2021