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OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta e orale circa la situazione delle ferrate e dei bivacchi Gruppo dello Schiara. Il turismo si fa con le azioni tangibili. La sicurezza con azioni tangibili, verificate e certificate. Il Gruppo della Schiara, indubbiamente per le sue caratteristiche storiche, ambientali, paesaggistiche, ma anche per le opere realizzate a partire dai primissimi anni ’50 (Rifugio 7° Alpini, ferrate e bivacchi) e alla conseguente loro promozione, è diventato, soprattutto nei fine anni ’60 e ‘70/’80, meta molto ricercata sia da escursionisti/alpinisti italiani sia da quelli di lingua tedesca e polacca.  Non una cosa minore o episodica come lascerebbero pensare le attività che là si producevano ed attuavano, ma un autentico, ricco fermento di idee e proposte concrete che ebbero le loro conseguenze nell’ideazione dell’Alta Via n. 1 e nell’ideazione di realizzare, proprio a partire dal gruppo della Schiara, un Parco Nazionale quale rilancio di un territorio meno…
Il sottoscritto Fabio Bristot, in qualità di Consigliere comunale del Gruppo Misto, desidera sottoporre alla cortese attenzione di quanti in indirizzo l’interrogazione che segue, allo scopo di verificare se quanto disposto dal Decreto Legislativo in oggetto trovi in Comune di Belluno coerente attuazione anche in termini di sorveglianza e controllo, oltre che l’eventuale applicazione del sistema sanzionatorio. Ricordato, infatti, che il suddetto Decreto disciplina l’ordinamento del lavoro del dipendente delle Amministrazioni pubbliche tra cui ovviamente gli Enti Locali, si fa presente che all’art. 53 il comma 6 prevede che (…) Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi i compensi derivanti:  a)  dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili; b)  dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni…
22 AGOSTO 2009 - 22 AGOSTO 2019: 5 GRANDI PICCOLE “A” La A di AMICIZIA – Amicizia come quella che mi ha legato e mi lega, quasi fosse una sorta di corda ombelicale, a Dario, Fabrizio, Marco e Stefano. Amicizia che aspira ad esprimere segni e simboli legati sempre e comunque alla montagna. Segni e simboli per forza di cose positivi che devono farci sentire più uniti. La A di AMORE – Amore come quello vero, senza mediazioni, amore per quello che facevano Dario, Fabrizio, Marco e Stefano nel loro servizio. Amore a favore del territorio e di quelle comunità che vivono sulle nostre terre alte e storte. Amore per quell’utenza turistica che prende talvolta d’assalto in modo goffo le nostre Dolomiti. Amore per il servizio di elisoccorso e per gli uomini che quel servizio fanno andare avanti. Un servizio che ora, dopo che nel 1998 venne addirittura fatta la prima sperimentazione del volo notturno…
Ci ho messo cinque minuti con mani e forbice! Se facciamo tutti così le strade tornano ad essere normali.Cinque minuti e passa la paura! Emuliamo piccole cose utili e concrete, non solo e sempre volgari gratuità!   Fabio Bristot - Rufus
 L’ALLARME              Il giorno 25 dicembre 1989, verso le 11 circa, un gruppo di cinque sci-alpinisti, dopo aver raggiunto l’intaglio della cresta ovest di Forcella Staunies che permette di accedere al glacionevato di Cresta Bianca, stava compiendo la discesa lungo il versante settentrionale del vallone che porta direttamente a Cimabanche. Dopo aver percorso il ripido canalino iniziale, a circa 2/3 del successivo versante, uno dei componenti del gruppo si discostava dalla traiettoria inizialmente seguita, portandosi in direzione del versante nord-orientale di Cima Padeon. A questo punto avveniva un primo importante distacco di una valanga su questo versante, per un fronte di circa 400 metri. che travolgeva lo sci-alpinista, seppellendolo completamente. La massa nevosa in movimento determinava in rapida successione un secondo distacco sul versante settentrionale per un fronte di oltre 800 metri.             Fortunatamente tre componenti del gruppo, leggermente più avanzati, riuscivano ad anticipare il sopraggiungere della massa nevosa portandosi in salvo…
OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta e orale sulla grave situazione di Vignole e sulle mancate risposte ufficiali del Comune di Belluno. Ai cittadini che scrivono con PEC si risponda in modo formale come attiene ad una Pubblica Amministrazione e non con i consueti proclami sui social.   Come è ormai noto da almeno un quinquennio la fraz. di Vignole in concomitanza ad eventi meteo significativi, non rari soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, si trova ad affrontare una serie di emergenze legate al fatto che l’acqua di scolo e di percolazione dai pendii posti ad est, oltre che dal sedime stradale e da altre superfici asfaltate si convoglia nella zona sottostante dove, l’attuale sistema di opere idrauliche non riesce a garantire un normale deflusso delle acque meteoriche. In modo del tutto particolare, un condominio con diverse unità abitative ha subito nel medio periodo già notevoli danni, condizione che ha comportato…
Il ponte bailey, sulla cui utilità gran parte del centro sinistra (va ricordato per onestà intelettuale) si era detta, almeno in una fase iniziale, contraria, si è dimostrato invece un’opera che ha avuto ed ha un’evidente e provata utilità per la viabilità e la mobilità di tutta la Val Belluna, tanto che non può essere affatto considerata un’opera di Belluno, ma un’opera a valenza quantomeno intercomunale, se non addirittura a carattere provinciale. Va poi segnalato come, da ormai oltre un decennio, manchi in modo importante un qualsiasi ragionamento sulla viabilità dell’asse Val Belluna/Feltrino e il suo raccordarsi con l’A27 e con il Longaronese.  In questo contesto non si può non segnalare che anche il completamento del FIO2, la cui ideazione e progettazioni preliminare risale addirittura a metà/fine anni ’80, sia ancora del tutto inchiodato ed in questo il Comune di Belluno non può e non potrà sottrarsi all’evidenza di non…
OGGETTO: interrogazione a risposta scritta ed orale gestione discarica di Cordele in ordine all’andamento finanziario della gestione post mortemcon particolare riferimento attività progettuali relative all’impianto di trattamento del percolato in loco rispetto alla temporalizzazione dell’opera e del costo di realizzazione e gestionale. Premesso che similare quesito era stata formalmente prodotto ancora a febbraio 2015 per tramite di un’interrogazione che voleva conoscere le problematiche gestionali tecniche ed amministrative relative alla complessiva gestione della discarica di Cordele, sia quando la stessa era in regime di coltivazione, sia quando si è dato inizio al così detto processo post mortem, preso atto che, anche su espressa richiesta della Provincia di Belluno, avevo partecipato ad una serie di riunioni nel 2012 ed a metà 2013, al fine di coadiuvare l’attività del Comune di Belluno allora in stallo per motivazioni non note e che rischiavano di generare criticità che anche usando un eufemismo potevano definirsi davvero significative; evidenziato con rammarico…

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Giovedì, 09 Dicembre 2021