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IL CITTADINO PRIMA DEL COMUNE.... Ci siamo impegnati per costruire nuovi strumenti di partecipazione che mettano il cittadino nella condizione di conoscere le azioni amministrative e possano dare il proprio parere con diritto ad essere ascoltati e ricevere soprattutto risposte.  Il nuovo Statuto prevede interrogazioni e petizioni da parte dei cittadini e la possibilità di costruire comitati e rappresentanze per i rapporti con il Comune sui temi locali, dando a tutti la possibilità di assumere le forme organizzative più consone al territorio.  Lo strumento è nuovo e sarà necessario che le esperienze maturino e si consolidino, dedicando allo scopo anche un apposito ufficio ed assessorato.  LA PARTECIPAZIONE, DUNQUE QUALE STRUMENTO INDISPENSABILE PER:  • costituire tavoli permanenti di concertazione con attori economici, sociali, culturali;  • attivare la partecipazione come pratica costante e strutturata;  • implementare le forme di dialogo e gli strumenti di rendicontazione dell’operato dell’amministrazione;  • riattivare quanto previsto dallo…
5. BELLUNO, CAPOLUOGO NEL MERITO La vita della nostra città è da sempre “travagliata”: il dubbio sul proprio ruolo l’attraversa da almeno un trentennio. Il conflitto tra l’ambizione di una propria identità e la realtà del contesto non ci ha mai dato pace, lasciandoci perennemente un senso di “incompiuto”. Per questo da 30 anni nel dibattito pubblico da un lato si sostiene che Belluno deve avere un ruolo di Capoluogo, mentre dall’altro nessuno è stato in grado di sostanziarlo in modo soddisfacente, né forse di idearlo in modo convincente. Una Città collocata nel territorio Dolomitico patrimonio dell’Unesco, ma spesso considerata “poco di montagna” dagli stessi paesi che vi coabitano; capoluogo del territorio più vasto ed impervio della Regione del Veneto, ma da questa poco considerato; baricentrica geograficamente rispetto al territorio provinciale, ma oggetto di costante critica da parte del resto della provincia; a tutti gli effetti riconosciuta come importante Città…
Crocevia di servizi, al centro di una serie di distretti produttivi che si sviluppano lungo Sinistra e Destra Piave, ma anche verso il Longaronese e l’Alpago, Belluno necessita di una viabilità fluida interna e tangenziale, al servizio dei residenti (un sesto della popolazione di tutta la Provincia, un terzo insieme ai soli Comuni limitrofi) e delle imprese.Il potenziamento delle arterie viarie di grande scorrimento è subordinato al reperimento di ingenti fondi e il Piano di Assetto Territoriale è necessario proprio per avallare la dimensione strategica delle grandi opere, concentrando le risorse dove più è necessario in un disegno di vasta scala di ridefinizione dell’urbanizzazione territoriale.Sulla viabilità interna molto si è fatto, realizzando o consolidando le rotatorie negli snodi primari del traffico cittadino, avviando i lavori del sovrappasso di Marisiga (fra l’altro indispensabile per il trasferimento della Caserma dei VVFF, con relativo disimpegno della già congestionata area urbana di Mussoi) e…

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Giovedì, 09 Dicembre 2021