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Giovedì, 06 Maggio 2021 09:13

Mario e Romano

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Due anni fa moriva mio suocero, Mario. Sotto questa diga ha svolto per anni il suo lavoro oculato e preciso, meticoloso e complesso al contempo, silenzioso e privo di quei roboanti e vacui annunci giornalieri, oggi diversamente in voga. Un lavoro determinato e perseverante contro “il” sistema, senza mai flettere il capo, per cercare di ridare giustizia/dignità a chi quella dignità la perse la notte del 9 ottobre 1963. Mio zio Romano, operaio della SADE, non tornó a casa quella notte, non venne mai più trovato, perso nel vento. Pensare, però, oggi di aver potuto conoscere e condividere la memoria viva di chi scrisse pagine importanti per le nostre comunità e per il Paese intero, è un po’ farlo tornare a casa ogni sera.

 

         Fabio Bristot - Rufus

 

 

Letto 226 volte Ultima modifica il Giovedì, 06 Maggio 2021 09:16

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Giovedì, 09 Dicembre 2021